[Il nuovo numero di questa rubrica si dividerà in più parti che pubblicherò separatamente, il numero completo sarà comunque disponibile a breve nel box a destra.]Il secondo numero della mia rubrica voglio dedicarlo a uno sport che in molti non considerano tale, la Formula 1.
Come tutte le gare automobilistiche ciò che conta non è solo una buona macchina ma anche e soprattutto un abile pilota.
Nella storia di questo sport, o meglio, di questo “mondo” si sono susseguiti campioni e campioni dei quali tutt'oggi ricordiamo i nomi: Piquet, Prost, Senna, Villeneuve, Schumacher e tanti altri.
Questa rubrica, però, non elogia i campioni affermati che tutti ricordano ma rievoca personalità di tempi recenti purtroppo già dimenticate.
Oggi, quindi, in tema speciale F1, si parla di:
-MIKA SALO
-EDDIE IRVINE
-JOS VERSTAPPEN
-HEINZ-HARALD FRENTZEN
I più appassionati di corse si ricorderanno certamente questi personaggi, soprattutto Eddie Irvine che ho scelto per simpatia. Come al solito vi rimando alle fonti Wikipedia per sapere qualcosa sulla loro storia, anche se ciò che interessa lo riprenderò personalmente.
MIKA SALO
Cominciamo da lui, il finlandese omonimo del più celebre Hakkinen.
Perchè parliamo di lui?
Nel 1997 alla guida di una Tyrrell in netta crisi, acciuffò un 5° posto nel GP di Monaco (foto) poiché non volle effetture alcun pit-stop e, interrotta prematuramente la gara causa pioggia, si ritrovò nel bel mezzo della zona punti: un mito. Questo fu l'episodio più eclatante di una carriera poco eccitante che però lo ha visto arrivare in Ferrari a sostituire Michael Schumacher, dove conquistò ben 10 punti in una stagione e si meritò un contrattone Ferrari che gli ha dato benefici fino a pochi anni fa.
Ecco un video tributo a Mika Salo.
2 commenti:
Continua così Donato, mi piacciono questi articoli.
Grazie Piero, domani arriva la seconda parte con Eddie Irvine
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