
Ci sono momenti nella vita nei quali ognuno di noi si fa delle domande.
Ci sono delle domande alle quali nessuno riesce a rispondere.
Qualsiasi risposta alla fine non compensa il motivo per cui è nata la domanda.
Perché due ragazzi di 16 anni votati entrambi all'attacco e amanti del gioco del calcetto, pur giocando insieme e stando insieme per più di 40 ore a settimana, e supportati da altri 3 coetanei che li servono in qualsiasi momento, perchè non riescono a giocare insieme?
Perché un ragazzo X, di nome Marcello, con la passione per il calcetto ma con l'odio per il calcio (?) riesce sempre e comunque a trovare la giocata sbagliata nel momento giusto e nel momento sbagliato? Perchè quando si trova aldilà della fatidica linea di centrocampo (cioè sempre) la sua gamba deve fare quel movimento contorto che manda il pallone ovunque tranne che in porta? Perchè in difesa assume le funzioni vitali di un palo su una strada di periferia e non riesce a direzionare quella fatidica sfera verso un suo compagno di squadra?
Perché un altro ragazzo X, che per esempio chiamiamo Alberto, che passa le sue migliori giornate davanti alla sua PS2, e che ha una voglia colossale di fare qualsiasi cosa di diverso, e che ha bisogno di due giorni di continue richieste per scendere in campo, perchè alla prima partita deve scegliere di dedicarsi totalmente al "Tiro al Palo"? Perchè se nella sua visuale ottica è presente l'individuo X Marcello non può passare e deve per forza elaborare con le sue gambe una conclusione da posizione impossibile? Perchè ogni suo passo gli costa fatica tanto che dopo 0,1 secondi di cammino è già stanco?
Ma io chi sono per rispondere!
Sarebbe fin troppo facile trovare una soluzione a tutto, e vedere questi due ragazzi giocare insieme per una volta senza procurare danni immani. No, non è questo che cerco. In fondo, se vincessimo tutte le partite non ci sarebbe bisogno di giocare. E se Marcello facesse il suo primo passaggio della vita, noi non aspetteremmo più il suo primo passaggio. E se Alberto avesse voglia di giocare a calcetto, noi non dovremmo più convincere Alberto.
P.S.
Potete provare la coppia Alberto-Marcello in qualsiasi momento presentando un certificato di idoneità firmato dal vostro medico curante. Effetti collaterali: domande "Ma perchè continuo a vivere?", "Perchè hanno vietato la pena di morte?", "Come recupererò quest'ora di vita persa?", mal di stomaco, fiacchezza, rabbia.
Ma ricordatevi, la coppia Alberto-Marcello è disponibile in Edizione Limitata, e il limite di tempo è direttamente proporzionale al limite della mia pazienza. Perciò, fate presto!
2 commenti:
Grande Donato bell'articolo, peccato che ora ti stia rispondendo Marcello, che tuttavia è consapevole dei suoi errori. Bell'articolo davvero, mi ha fatto sorridere.
Perchè un ragazzo X di nome Marcello, che legge un articolo sui suoi errori si ostina a sorriderci sopra?
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